Renato Guttuso

Renato Guttuso

Bagheria, 1911 - Roma, 1987

Renato Guttuso da adolescente frequenta lo studio del futurista Pippo Rizzo e partecipa alla prima mostra appena diciassettenne. La pittura di Renato Guttuso si presenta espressionista, caratterizzata fin da subito da un forte impegno sociale. Attento osservatore della pittura di Van Gogh, Courbet e Picasso, compie viaggi in Europa e poi a Milano. In questo frangente la sua cifra restituisce motivi siciliani quali limoneti, il Palinuro e la solitudine dell’isola.
Nel 1931 partecipa alla Quadriennale di Roma richiamando l’attenzione della critica. Renato Guttuso rifiuta ogni canone tradizionale, restituendo una pittura carica di colore in cui le figure fluttuano libere nello spazio. Con ciò aderisce al movimento artistico Corrente di matrice antifascista.
Nel 1933 si trasferisce a Roma e nel 1935 a Milano, dove conosce Fontana, Manzù, Birolli, accentuando il suo impegno politico attraverso l’opera "Fucilazione in campagna". Nel 1937 si trasferisce definitivamente a Roma inserendosi nell’ambiente culturale della città (antinovecentista) costituito da Mafai, Filippo Sbardella, Alberto Ziveri e Antonietta Raphaël, tenendo contatti col gruppo milanese di Treccani, Manzù e Aligi Sassu.
Esordisce pittoricamente fra mille polemiche con l’opera "La crocifissione" (1940). Dell’opera l'artista dirà che riflette tutti coloro che subiscono oltraggio. Nel 1940 aderisce al Partito Comunista (disegnando in seguito il simbolo), dipingendo durante la guerra nature morte e oggetti umili misti a squarci di paesaggio uniti all’album Massacri, disegni che raccontano le repressioni naziste.
Nel 1949 aderisce al progetto Verzocchi inviando l’opera "Bracciante siciliano", seguita da un autoritratto. Nel 1953 partecipa alla Prima mostra sindacale insieme a Levi, Cagli, Carrà, Vangelli e altri autori. Attratto dal modello dantesco, nel 1960 l’autore realizza una serie di disegni, in seguito pubblicati, in cui i personaggi dell’inferno vengono reinterpretati come genere umano.
Nel 1963 un suo dipinto viene esposto presso la mostra “Contemporary Italian Paintings”, allestita in varie città australiane. Nel 1964 espone in Nord Africa alla mostra “Peintures italiennes d'aujourd'hui”. In questo frangente la pittura di Renato Guttuso mette in risalto la figura femminile come l’opera "Donne stanze paesaggi oggetti" (1967) o come la serie rivolta a Marta Marzotto.
Opere come "Il funerale di Togliatti" (1964), "Le figlie di Loth" (1968) e "La Vucciria", in cui l’autore restituisce sulla tela le famose carni esposte al mercato di Palermo, segnano la grandezza della pittura del maestro Renato Guttuso.

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Renato Guttuso Vendite in Asta: ultime aggiudicazioni

Img Opera Categoria Data Ultima offerta
Toro
31x21 cm, 1964
Disegno 09/01/2022 €550
Mille lire
41,5x30 cm,
Disegno 08/01/2022 €400
Senza Titolo
49cm x 49cm,
Litografia / Serigrafia 07/01/2022 €140
Ai diffusori de l'unità
48cm x 33,5cm,
Litografia / Serigrafia 20/12/2021 €20
Segni zodiacali - Ariete
cm 49,5 x 70,
Litografia / Serigrafia 14/12/2021 €129

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ULTIMO AGGIORNAMENTO
20 Gennaio 2022
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