Movimento Arte Nucleare: Artisti e Quotazioni

L'Arte nucleare è stato un movimento artistico europeo che si sviluppò successivamente ai bombardamenti atomici che colpirono le città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il cosiddetto “Movimento Arte Nucleare” prende il via a Milano, precisamente nel 1950, quando gli artisti Enrico Baj e Sergio Dangelo organizzarono la mostra "Pittura Nucleare" presso la Galleria San Fedele.

Fu poi nel corso di una mostra che si tenne a Bruxelles nel febbraio 1952 che i due artisti fondarono ufficialmente il Movimento, pubblicando anche il “Manifesto tecnico della Pittura nucleare”.

Successivamente furono diversi i manifesti che vennero pubblicati dagli artisti appartenenti al movimento, tra loro ricordiamo con particolare attenzione quello del 1957 "Contro lo stile", firmato da Baj, attraverso cui espose la sua intenzione di contrastare e distruggere lo stile manieristico in pittura, affermando l'irripetibilità di un’opera d'arte ed invitando gli artisti a scegliere «se essere tappezzieri o pittori».

Gli obiettivi e le finalità del movimento

È dal Manifesto della Pittura Nucleare del 1952 che possiamo comprendere quale fosse lo “scopo” dell’arte nucleare:

«i Nucleari vogliono abbattere tutti gli "ismi" di una pittura che cade inevitabilmente nell'accademismo, qualunque sia la sua genesi. Essi vogliono e possono reinventare la Pittura. Le forme si disintegrano: le nuove forme dell'uomo sono quelle dell'universo atomico. Le forze sono le cariche elettriche. La bellezza ideale non appartiene più ad una casta di stupidi eroi, né ai robot. Ma coincide con la rappresentazione dell'uomo nucleare e del suo spazio. [...] La verità non vi appartiene: è dentro l'atomo. La pittura nucleare documenta la ricerca di questa verità.»

Le caratteristiche della pittura nucleare

I pittori che avevano aderito al Movimento nucleare adottarono un linguaggio espressivo che si basava sulle tecniche che vennero utilizzate dall'automatismo surrealista, in linea con la pittura informale dell'espressionismo astratto che prese piede in Europa.

Profondamente influenzati dagli eventi della Seconda Guerra Mondiale ed in particolare dalle conseguenze tragiche causate dalle bombe nucleari che furono sganciate su Hiroshima e Nagasaki, i pittori rifletterono questi eventi nelle loro opere.

La materia divenne infatti energia e movimento. Non venne previsto il momento contemplativo, ma solo una posizione attiva e dinamica. Gli artisti realizzarono principalmente soggetti non visibili, entità indefinibili, spingendosi in un misto tra reale e surreale. L’arte nucleare si pose quindi in profonda antitesi nei confronti dell’arte astratta e concreta, mettendo al centro delle proprie tele l’atomo.

L’Era atomica e il Movimento arte nucleare

Il movimento prese forma nella cosiddetta Era atomica, un'espressione utilizzata solitamente per indicare il periodo temporale contemporaneo che seguì la scoperta da parte di Otto Hahn del fenomeno della fissione nucleare (1938). Nonostante il nucleare fosse conosciuto già prima del bombardamento sulle città giapponesi, l’evento rappresentò il primo utilizzo pratico su vasta scala di questa nuova tecnologia e ciò causò profondi cambiamenti nel pensiero sociopolitico e nell'andamento dello sviluppo tecnologico. Diversi furono i settori influenzati da questo evento: dalla tecnologia alla scienza, dalla letteratura al cinema, passando ancora per la radio, la musica, la televisione o l’arte.

In ambito artistico ciò portò alla formazione di diversi gruppi e correnti e alla scrittura di nuovi manifesti. Ricordiamo ad esempio il movimento italiano dell’Eaismo, il Manifesto mistico di Dalì o ancora il Manifesto contro la guerra atomica dell’artista svizzero Hans Erni.

I maggiori esponenti in Italia e nel mondo

Ai fondatori del movimento, Enrico Baj e Sergio Dangelo, si aggiunsero nel tempo molti artisti italiani: Joe Colombo, Leonardo Mariani, Antonino Tullier, Enzo Preda, Ettore Sordini, Angelo Verga e altri artisti che si muovevano intorno all'ambiente artistico milanese. Negli anni successivi di grande rilevanza fu anche il contributo che diede il napoletano Gruppo 58, i cui membri furono: Guido Biasi, Franco Palumbo, Mario Colucci, Mario Persico e Lucio Del Pezzo.

Non mancarono poi influenze internazionali, date dalle frequentazioni di artisti del calibro di Arman, Yves Klein, Antonio Saura e Asger Jorn.

Enrico Baj

79 Prezzo medio: €8.101
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Sergio Dangelo

59 Prezzo medio: €842
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Lucio Del Pezzo

63 Prezzo medio: €2.406
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Guido Biasi

55 Prezzo medio: €1.379
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Mario Colucci

ND Prezzo medio: ND
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Angelo Verga

52 Prezzo medio: €806
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Ettore Sordini

54 Prezzo medio: €914
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Mario Persico

56 Prezzo medio: €949
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Joe Colombo

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Enzo Preda

ND Prezzo medio: ND
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