Come valutare se un artista ha un valore di mercato solido

Come valutare se un artista ha un valore di mercato solido

Nel mercato dell’arte moderna e contemporanea saper distinguere tra successo momentaneo e valore strutturato di mercato è una delle competenze più importanti per collezionisti, investitori e operatori del settore.
Un artista può registrare un risultato eclatante in asta, ma questo non significa automaticamente che il suo mercato sia stabile. La solidità si misura attraverso dati, continuità e coerenza nel tempo. Il mix di questi elementi, infatti, determina il valore di un artista e ne fa percepire quello che è l’elemento più importante: il trend di mercato.
Vediamo quali sono i parametri fondamentali per valutare se un artista possiede un valore di mercato realmente solido in modo da evitare di puntare su artisti, e relative opere, che si dimostrano dei “fuochi di paglia” nel mercato dell’arte moderna e contemporanea.

Trend delle aggiudicazioni in asta: la direzione conta più del picco

Il primo elemento da verificare è il trend delle aggiudicazioni in asta, ossia l’andamento dei prezzi nel tempo. Il mercato secondario dell’arte, rappresentato proprio dalle aste, ci offre dei parametri di mercato cui fare riferimento e confronto per l’acquisto o la vendita di un’opera d’arte. Del resto è questo il motivo stesso della nascita di ValutaOpere: fornire uno strumento semplice ed efficace per avere una fotografia immediata del mercato dell’arte in Italia per artista e per tipologia di opera.
Quello che è necessario osservare sono i seguenti elementi:
  • I prezzi medi sono in crescita?
  • Sono stabili o presentano dei picchi, sia in senso positivo che negativo?
  • Ci sono picchi isolati seguiti da forti ribassi?
Un singolo record di vendita, infatti, non fa mercato dal momento che quello che conta è la continuità piuttosto che l’eccezione.
Un mercato solida presenta le seguenti caratteristiche:
  • Una crescita progressiva dei valori di aggiudicazione, progressiva e coerente nel tempo;
  • Oscillazioni contenute;
  • Assenza di risultati anomali sproporzionati rispetto alla media dell’artista;
  • Aggiudicazioni in diverse case d’asta, anche se nel solito paese, piuttosto che da un numero limitato di esse.

Numero di case d’asta coinvolte: diffusione vs. concentrazione

Si tratta dell’ultimo punto che abbiamo citato nel paragrafo precedente che, per la sua importanza, merita una trattazione separata.
Un indicatore chiave del valore di un artista sul mercato è rappresentato dal numero di case d’asta coinvolte nella vendita delle opere.
Se un artista viene trattato da una sola casa d’aste il mercato è concentrato e potenzialmente molto fragile, al contrario se trattato da più case d’asta nazionali ed internazionali il mercato sarà più diffuso e competitivo.
Un mercato distribuito su più operatori del settore riduce fortemente il rischio di manipolazione del mercato oltre ad aumentare la liquidità ed il numero di compratori.
Da questo punto di vista anche la frequenza delle vendite indica quanto mercato l’artista è in grado di coprire. Un mercato solido richiede, infatti, vendite costanti nel tempo ed una percentuale di invenduto contenuta rispetto al totale dei lotti messi in asta per l’artista.
Chiaro è che se un artista compare 1 volta ogni 5 anni ha un mercato occasionale (tranne eccezioni rappresentate da artisti assoluti con una produzione limitata e prezzi molto alti). Dall’altra parte c’è da fare attenzione anche al fenomeno contrario: una presenza troppo massiccia può generare saturazione e pressione sui prezzi.

Crescita del valore dell’artista nel tempo: evoluzione o stagnazione?

La crescita nel tempo rappresenta il vero test di maturità del mercato. Non si tratta di semplice aumento dei prezzi ma di altri elementi tra cui: incremento del valore medio, ampliamento della fascia di prezzo, maggiore competizione tra offerenti, aumento del tasso di venduto.
Un artista con un mercato solido mostra una progressione pluriennale, un superamento graduale delle precedenti soglie di prezzo ed un consolidamento dopo eventuali flessioni.
Al contrario un mercato fragile cresce rapidamente e poi si ridimensiona, fa affidamento su pochi collezionisti e subisce forti oscillazioni di prezzo.

Percentuale di venduto: un indicatore spesso sottovalutato

Un parametro determinante è il sell-through rate, cioè la percentuale di opere effettivamente aggiudicate rispetto a quelle offerte.
  • Oltre il 70%: domanda forte;
  • Tra il 50% e il 70%: mercato equilibrato;
  • Sotto il 50%: criticità.
Un mercato solido mantiene una percentuale elevata in modo costante.

Coerenza dei prezzi di vendita per tipologia di opere

Non tutte le opere di un artista hanno lo stesso valore. Per questo è importante verificare, tra i numerosi elementi in gioco quando si parla di valore di mercato di un artista:
  • Differenze tra opere su carta e opere su tela;
  • Differenze tra periodi;
  • Formati e soggetti maggiormente richiesti dal mercato.
Un mercato solido presenta una struttura di prezzi coerenti, non casuale.

La differenza tra Mercato Speculativo e Mercato Solido

Quando si parla di valore di mercato di un artista è necessario distinguere:
  1. Mercato Speculativo: crescita rapida, forte esposizione mediatica e volatilità elevata;
  2. Mercato Solido: crescita graduale, base collezionista ampia e domanda costante nel tempo.
La solidità si costruisce negli anni, non nelle stagione.

Conclusione

Valutare se un artista ha un valore di mercato solido significa analizzare dati oggettivi e interpretarli con metodo.
I parametri fondamentali sono:
  • Trend delle aggiudicazioni;
  • Numero di case d’asta coinvolte;
  • Frequenza delle vendite;
  • Crescita nel tempo;
  • Percentuale di venduto;
  • Coerenza dei prezzi;
Nel mercato dell’arte moderna e contemporanea, la differenza tra intuizione e analisi è ciò che separa il collezionista occasionale dall’operatore consapevole.
La solidità non si misura con un record, ma con la capacità di mantenere valore nel tempo.