Assicurare una collezione d’arte: quando conviene davvero?

Assicurare una collezione d’arte: quando conviene davvero?

Proteggere una collezione d’arte non è solo una scelta prudenziale, ma una decisione strategica. Nel mercato dell’arte moderna e contemporanea, il valore delle opere può crescere nel tempo, ma allo stesso tempo è esposto a rischi concreti: furto, incendio, danni accidentali, trasporto, eventi atmosferici.
La domanda corretta non è “se” assicurare una collezione d’arte, ma “quando conviene davvero farlo e con quale formula?”
Con questa guida scopriamo quali sono gli elementi di un’assicurazione per una collezione d’arte, specifici rispetto ad altri settori merceologici, parlando anche dei vantaggi che possono derivare dalle cosiddette “microassicurazioni”.
Teniamo sempre a mente che l’assicurazione non è mai una spesa improduttiva: è una forma di gestione del rischio.

Il valore assicurativo di un’opera d’arte: cosa si intende e come viene calcolato

Il primo elemento da prendere in considerazione, e questo vale anche per le assicurazioni “tradizionali” quali quelle sull’auto o sulla casa, è il valore assicurativo. Laddove, infatti, esiste un’assicurazione questa deve essere collegata ad un valore da assicurare. Nel caso delle opere d’arte questa considerazione tiene conto di alcune specificità, considerando le possibili fluttuazioni di valore nel tempo e la necessità di fare riferimento a parametri ben definiti per calcolare il valore assicurativo di un’opera d’arte.
C’è una premessa di cui tenere conto: il valore assicurativo non sempre coincide con il prezzo di acquisto in galleria o con il valore di aggiudicazione in asta. In poche parole non c’è sempre corrispondenza con il valore di acquisto.
Al contrario, infatti, il valore assicurativo di un’opera d’arte solitamente avviene secondo due diverse modalità:
  1. Valore Dichiarato: concordato tra assicurato e compagnia assicurativa;
  2. Valore Stimato: basato su una perizia aggiornata.
È fondamentale che il valore sia realistico e aggiornato. Una sottostima espone a indennizzi insufficienti; una sovrastima comporta premi più elevati senza reale beneficio.

Quando assicurare una collezione d’arte

L’assicurazione diventa una scelta strategica quando:
  • Il valore complessivo supera una soglia patrimoniale significativa;
  • Le opere sono esposte al pubblico o in ambienti non protetti;
  • Sono previsti prestiti a mostre o esposizioni;
  • Si ha in programma il trasporto o il trasferimento da una sede ad un’altra.
Anche una singola opera di alto valore all’interno della collezione può giustificare una copertura dedicata. In generale più aumenta la rilevanza economica e documentale della collezione, maggiore è la necessità di una protezione assicurativa strutturata.

Assicurazione di opere d’arte: le specificità e differenze rispetto a quelle standard

Le polizze assicurative dedicate alle opere d’arte differiscono dalle comuni assicurazioni. Prendendo l’esempio di una polizza assicurativa casa copre eventi generici, può avere massimali limitati per oggetti di valore e non sempre include danni accidentali specifici.
Le polizze Fine Art, ossia la copertura assicurativa di opere d’arte possono includere:
  • Copertura “All Risks”, ossia per tutti i rischi possibili (l’equivalente di una polizza “casco” per un’autovettura);
  • Trasporto nazionale ed internazionale;
  • Prestiti per mostre ed esposizioni;
  • Copertura durante movimentazione ed installazione;
  • Danni accidentali non intenzionali.
Ulteriore elemento da considerare, inoltre, è che il mercato dell’arte è dinamico. Se il valore di un artista cresce anche la copertura assicurativa necessita di essere aggiornata. Per questo motivo è buona prassi revisionare la polizza ogni 2-3 anni ed aggiornare perizie in caso di rivalutazione significativa. Una copertura assicurativa statica su valori superati può risultare inadeguata e non rispondente agli interessi del proprietario.

Microassicurazioni per opere d’arte: soluzioni flessibili ed efficaci

Negli ultimi anni si sono diffuse formule di cosiddette microassicurazioni. Si tratti di coperture temporanee, focalizzate su singole opere ed attivabili per eventi specifici (esposizioni, trasporti, aste).
Sono particolarmente utili quando si presta un’opera a una mostra, si effettua una spedizione internazionale o si vuole coprire l’opera per un periodo temporalmente limitato.
Il vantaggio che assicurano è quello di permettere un contenimento dei costi adattando la copertura alle reali e spesso contingenti necessità del proprietario dell’opera.

I principali rischi da considerare

Una valutazione professionale parte dalla definizione dei possibili rischi che, nel caso delle opere d’arte, dovrebbe comprendere:
  • Furto;
  • Incendio;
  • Danni da acqua o infiltrazioni;
  • Eventi atmosferici e calamità naturali;
  • Danni accidentali domestici;
  • Movimentazione impropria.
Non va sottovalutato il rischio, inoltre, derivante da restauri non autorizzati o interventi inappropriati.

Conclusione

Assicurare una collezione d’arte conviene davvero quando il patrimonio assume una rilevanza economica e culturale significativa.
Gli elementi chiave da considerare sono:
  1. Corretta determinazione del valore assicurativo;
  2. Scelta di polizze dedicate adeguate al profilo della collezione;
  3. Utilizzo strategico delle microassicurazioni per esigenze specifiche.
Nel collezionismo moderno e contemporaneo la protezione patrimoniale è parte integrante della gestione responsabile. La vera domanda non è se possa accadere un imprevisto, ma se la collezione sia adeguatamente protetta quando accade.